Una nuova collaborazione e un modello formativo
dedicato per nuova figura professionale
Sosor ha contribuito a formare e a portare alla certificazione il primo gruppo di Facilitatori e Facilitatrici Digitali in Italia, una nuova figura professionale che risponde alla diffusa esigenza di semplificare l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
Il primo corso di formazione mirato, infatti, si struttura sul modello formativo progettato da Sosor per unire all’apprendimento di competenze tecniche e digitali il potenziamento delle capacità di ascoltare, fornire soluzioni e assistere utenti con livelli di autonomia digitale differenti.
450 ore a Firenze, all’interno di Toscana Digitale
Il percorso si è svolto a Firenze, ed è promosso dalla Direzione Sistemi Informativi, Infrastrutture Tecnologiche e Innovazione della Regione Toscana e dal Direttore Ing. Gianluca Vannuccini.
La classe di 15 partecipanti, provenienti da tutta la Toscana, ha seguito 450 ore di formazione e ha concluso il corso il 4 giugno scorso.
Le certificazioni finali, infatti, sono state consegnate durante la 3 giorni di Toscana Futuro Digitale da parte dell’Assessore all’innovazione tecnologica e alle infrastrutture digitali della Regione Toscana, Alberto Lenzi, e del Direttore Ing. Gianluca Vannuccini.
Toscana Futuro Digitale, parte della strategia Toscana Digitale, è l’iniziativa della Regione Toscana che si è svolta dal 4 a 6 giugno dedicata al futuro digitale, al diritto alla connettività e alla cittadinanza digitale. Durante la tre giorni di confronto si è parlato di competenze digitali come leva strategica per affrontare le trasformazioni legate a intelligenza artificiale, cybersicurezza, connettività, qualità dei servizi pubblici e tutela dei diritti nel rapporto tra cittadinanza, persone che lavorano, digitale e algoritmi.
Chi è il Facilitatore o la Facilitatrice Digitale
La figura professionale del Facilitatore e della Facilitatrice Digitale è sempre più indispensabile per garantire che la Transizione Digitale della Pubblica Amministrazione, cioè il passaggio dai servizi tradizionali in presenza e cartacei a servizi sempre di più tecnologici e online, sia davvero vantaggiosa e accessibile per tutta la cittadinanza.
Il suo ruolo è quello di spiegare il funzionamento di strumenti e servizi online, assistere e supportare in modo concreto e gratuito persone fragili, anziane o che per diversi motivi incontrano difficoltà nell’utilizzo di tecnologie informatiche e app, nell’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione.
La cittadinanza trova così nella Facilitatrice o nel Facilitatore Digitale un punto di riferimento competente e sicuro, che rende più semplice e diretto il rapporto quotidiano con la Pubblica Amministrazione.



Ridurre il divario digitale, con competenze tecniche e ascolto
Le prime 15 persone in Italia a completare il corso con certificazione per Facilitatore e Facilitatrice Digitale quindi, hanno un compito centrale. Il loro lavoro quotidiano permetterà di ridurre il divario digitale o digital divide, la distanza tra chi ha i mezzi e le competenze per utilizzare Internet e i servizi digitali e chi no, come le persone fragili, anziane, in condizioni di svantaggio economico, geografico o, appunto, digitale.
In questo contesto, la capacità di ascoltare i bisogni dell’utenza, semplificare i passaggi e rendere il digitale più comprensibile e accessibile nella vita quotidiana è una competenza irrinunciabile e necessaria.
Il modello formativo Sosor, bilanciato tra capacità tecnico-digitali e potenziamento delle capacità umane di ascolto e comprensione, si propone di contribuire ai processi di innovazione e inclusione:
“Questo risultato conferma il valore della formazione come leva concreta di inclusione e innovazione”, dichiara Alessandro Manunta, Presidente di Sosor “Certificare i primi Facilitatori digitali in Italia significa contribuire alla nascita di una figura capace di rendere il digitale più vicino alle persone e più utile per i territori. La trasformazione digitale non può limitarsi agli strumenti: ha bisogno di competenze, metodo e capacità di accompagnamento. Per questo siamo orgogliosi di aver contribuito a un percorso che prepara professionisti in grado di tradurre l’innovazione in servizi comprensibili, accessibili e realmente utilizzabili dai cittadini.”
Sosor a Toscana Futuro Digitale
Sosor ha partecipato alla tre giorni di Toscana Futuro Digitale al Teatro Nazionale di Firenze, che ha concluso il percorso promosso da Regione Toscana insieme a METIS Toscana, ANCI Toscana, Confservizi Cispel Toscana, UPI Toscana e Corecom Toscana.
L’iniziativa Toscana Futuro Digitale, diffusa in tutte le province della regione, ha l’obiettivo di dare vita a una visione condivisa sulle sfide della trasformazione digitale. Tra i risultati più significativi dell’iniziativa rientrano, grazie al progetto PNRR 1.7.2 – Rete di Facilitazione Digitale in Toscana, l’apertura di 170 Punti Digitale Facile e la costruzione di una rete diffusa di facilitatrici e facilitatori.
È questa la figura professionale che Sosor ha contribuito a formare col suo corso: la classe certificata di partecipanti si impegnerà ad accrescere le competenze digitali di cittadinanza, comunità e territori e potenzierà il ruolo dei territori e dei presidi locali. Una figura di prossimità, presente e partecipe della vita quotidiana nei territori.
Lo studio e la realizzazione di questo modello formativo specialistico confermano ancora una volta l’impegno di Sosor nello sviluppo di percorsi formativi innovativi e nella costruzione di competenze capaci di accompagnare concretamente cittadinanza, enti e territori nei processi di trasformazione digitale.
